Tonno e Mercurio: un problema reale?

E’ uno dei dibattiti alimentari più lunghi di sempre: quanto tonno si può mangiare in maniera salutare? Quanto ne fa male? Il motivo principale di questo argomento deriva dalla preoccupazione sui livelli di mercurio contenuti nel pesce, e il risultato degli studi potrebbe essere di vasta portata ed interessare praticamente tutto, dalle mense scolastiche ai programmi di aiuto alimentare.

Per più di un decennio, le agenzie alimentari e salutistiche di tutto il mondo hanno detto che le donne in età fertile e i bambini piccoli dovrebbero limitare il consumo settimanale di tonno bianco in quanto esso contiene tre volte più mercurio, in media, del classico tonno in scatola luce pinne gialle (come il tonno in scatola RioMare per intenderci).

Secondo gli esperti, il mercurio può danneggiare il cervello e il sistema nervoso, soprattutto quando l’esposizione avviene nel grembo materno. Ecco perché si raccomanda che le donne incinte non debbano mangiare tonno, né qualsiasi altro pesce che contenga molto mercurio, come ad esempio lo squalo e il pesce spada. Per lo stesso motivo si consiglia che i bambini piccoli, le donne in età fertile e chi mangia più di 600 grammi di pesce a settimana, dovrebbe limitare il consumo di tonno.

L’aumento dei livelli di mercurio negli oceani a causa dell’inquinamento derivante dalle centrali elettriche a carbone e da altre fonti industriali sono i principali colpevoli di questo problema.

Cosa dovrebbe essere fatto per aiutare a proteggere le donne incinte ed i bambini?

Gli esperti sollecitano le aziende e gli enti di dovere a prendere tutta una serie di misure per ridurre al minimo l’esposizione al mercurio:

  • i consumatori dovrebbero essere avvisati relativamente a quali tipi di pesce ha i livelli più bassi di mercurio e sono dunque più sicuri, esortandoli a mangiare più quel dato tipo di pesce
  • le donne in gravidanza dovrebbero essere informate che a loro converrebbe evitare di mangiare qualsiasi tipo di tonno, incluso quello in scatola
  • le donne in età fertile non dovrebbero mangiare più di 125 grammi di tonno bianco a settimana (un po’ di più se pinne gialle)